I cittadini italiani stanno per salutare o subire, secondo il loro diverso orientamento politico, le conseguenze concrete della nuova legge finanziaria.
Non vogliamo entrare nel merito di valutazioni sui singoli provvedimenti che verranno adottati perché siamo convinti sia del tutto inutile.
Abbiamo una triste sensazione: la maggioranza degli italiani è significativamente condizionata nel giudizio critico da una radicata fede politica che rende più difficile una valutazione obiettiva di quanto sarà contenuto nel provvedimento legislativo. In altre parole percepiamo un diffuso pregiudizio di fondo che orienterà in una o nell’altra direzione le nostre valutazioni per cui potrà accadere di essere disposti a credere che le nostre tasse diminuiranno anche se vengono aumentate le aliquote per il nostro reddito o viceversa.
Non intendiamo affrontare la questione perché non siamo nemmeno noi convinti di essere completamente esenti da questa forma di condizionamento.
Ci sono però temi che non possono più essere ignorati e che al di là delle convinzioni politiche di ogni cittadino stanno diventando vere e proprie emergenze civili.
Crediamo sia su questi bisogni impellenti che i cittadini debbano far sentire con sempre maggiore forza la loro voce con tutti i mezzi a disposizione a partire anche dai più semplici o vicini a loro come può essere un giornalino della circoscrizione.
Pensiamo concretamente a tre ambiti fondamentali che misurano nella vita di tutti i giorni il grado di civiltà di una nazione:
la scuola, l’amministrazione della giustizia e lo sviluppo e la ricerca di energia rinnovabile.
Non vogliamo dilungarci in analisi teoriche o retoriche di argomenti certamente complessi e che necessitano di approfondimenti ben al di là delle nostre possibilità.
Ci limitiamo a proporre a chi vorrà alcune semplici esperienze.
Chi già non lo vive sulla propria pelle provi per esempio ad avvicinare il mondo della nostra scuola, si faccia raccontare o ancor meglio se ne ha la possibilità, osservi direttamente la vita quotidiana di un qualsiasi istituto anche del nostro territorio.
Chi ha tempo, e vi assicuriamo che ne vale la pena, dedichi una mattina ad una gita di istruzione presso il nostro palazzo di giustizia per assistere (è consentito a chiunque) ad un normale procedimento penale o ancor peggio civile.
Per chi fosse maggiormente impegnato non sarà ugualmente difficile cercare sulla propria bolletta dell’ENEL la voce della componenti tariffarie A3 denominata “costruzione impianti fonti rinnovabili” e faccia un rapido calcolo in percentuale sul totale dovuto, ma soprattutto si chieda dove finiscono queste risorse cha da anni pesano sulle nostre bollette forse senza che nemmeno lo sappiamo.
Per questo riteniamo poco costruttivo e rilevante concentrarci su questioni forse non proprio secondarie, ma certamente di minore rilevanza rispetto a questi temi.
Finchè verrano elusi o affrontati con superficialità siamo convinti che contribuiranno sempre di più ad un degrado e ad un impoverimento della nostra società civile che ben presto sarà difficile arrestare e che ci ritroveremo a pagare a carissimo prezzo sulla nostra pelle, rendendo velleitario l’impatto di qualsiasi legge finanziaria buona o cattiva che sia.
Pensate che valga la pena approfondire la questione?